Daily Archives: 16 luglio 2018

Una lacrima scritta per Brunello

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“Ciao, Brunello. Ti ricordi che domani c’è la riunione del direttivo del Tommaso Moro?”
“Certamente, Rosetta. Ci sarò ma, come sai, a una certa ora dovrò andare via: non voglio lasciare Anelita da sola la sera. Comunque, ci sarò. L’avevo segnato in agenda”.
Sì. Segnavi tutto in agenda, caro Brunello: le riunioni del Tommaso Moro, quelle della commissione cultura, le lezioni all’Unitre di Basiglio, di Binasco e di Siziano; le conversazioni per gli amici dell’associazione anziani; le conferenze a Lacchiarella; le lezioni e le visite guidate della chiesa di sant’Agata per i ragazzi del nostro Istituto Comprensivo. Eri sempre impegnatissimo ma sempre disponibile. E poi c’erano le ricerche su qualche argomento particolare della nostra storia locale, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, con Vivibasiglio e con tutte le altre Associazioni del territorio. E gli articoli per Il Radar, la collaborazione con l’Unità Pastorale, i libri da pubblicare, le manifestazioni a cui presenziare. E per non mancare a nessun appuntamento, segnavi tutto sull’agenda. “Perché gli impegni sono impegni e bisogna rispettarli”, eri solito affermare. E li hai rispettati tutti, i tuoi impegni. Con lo stile raffinato che ti caratterizzava; col tuo parlare sobrio, il tuo sorriso sornione, i tuoi modi misurati da gran signore.
Per tutto questo e per molto altro ancora sei stato un esempio per molti di noi e un punto di riferimento culturale per la comunità di Basiglio e dintorni.
E ora che non sei più con noi – o meglio: ci sei e continuerai a esserci ma in modo misterioso che solo chi, come te, ha il dono della Fede può comprendere – voglio manifestarti pubblicamente il mio affetto, la mia stima e la mia gratitudine perché sei stato tu, quando eri Presidente del Centro Culturale Tommaso Moro, a cooptarmi prima come consigliera, poi a scegliermi come tua vice e, infine a passarmi il testimone, dopo sette anni di impegno nel nostro Centro culturale. Che, in realtà, non hai mai lasciato, anche se non ne rivestivi più alcuna carica. Tanto che noi del direttivo, affettuosamente, ti chiamavamo “Presidente Emerito”.
Ora, però, voglio farti una domanda: cosa hai segnato, recentemente, nella tua agenda personale? E poiché ho avuto la fortuna di conoscerti, immagino qual è stato l’ultimo appuntamento che vi hai registrato e immagino anche che, questa volta, hai esitato un po’ prima di scriverlo. Perché non eri sicuro di quale fosse la pagina giusta, non eri sicuro della data esatta. Eri certo, però, che era il più importante dei tuoi appuntamenti e volevi arrivarci preparato. Perciò hai chiesto a don Luca di portarti la santa comunione tutte le settimane e hai accettato con cristiana rassegnazione la  malattia. Ma il tocco di classe l’hai dimostrato la sera prima del grande appuntamento quando hai voluto godere delle ultime cose belle che la tua Anelita, con la sua straordinaria attenzione, ti riservava costantemente. E hai cenato al balcone, con la tavola apparecchiata come per le grandi occasioni, con una magnifica composizione di frutta al centro tavola, rispondendo con dolcezza alle mille coccole che solo una donna profondamente innamorata sa dare al suo uomo. E tu l’hai gratificata mostrando di apprezzare la cenetta, guardando con ammirazione i fiori, sorridendo e dicendole, con convinzione: “sto bene. Sono sereno”.
E con questo atteggiamento sereno, il giorno dopo, ti sei presentato all’appuntamento col Padre Eterno, che ti aspettava, pronto ad avvolgerti nel suo abbraccio misericordioso.
Mi mancherai, caro Brunello. Mancherai al Tommaso Moro e a tutta la comunità. Ma, al di là dell’umano dolore, tu lasci in tutti coloro che ti hanno conosciuto tanti bei ricordi: la tua passione per la storia e la tua cultura, in senso lato e, soprattutto, la tua mitezza di cuore, il tuo autocontrollo, la tua eleganza, la tua sobrietà.
Grazie, Brunello, per tutto quello che hai saputo donarci. Ma ora, prima di salutarti definitivamente, ti chiedo un ultimo regalo: facci sentire ancora la tua presenza discreta e amorevole e domanda al buon Dio una benedizione speciale per la tua Anelita e per tutti noi che ti abbiamo voluto bene.
Grazie, Brunello e buon viaggio.
Rosetta