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METAMORFOSI, UNA MUSICA DAL MARE
METAMORFOSI, UNA MUSICA DAL MARE
Il grande concerto “Metamorfosi, una musica dal mare”- che sarà eseguito dall’ “Orchestra del mare” il 22 Febbraio 2026 nella sala grande del Polo culturale Il Mulino di Vione- rimarrà certamente negli annali della storia di Basiglio. E non è un’iperbole. Sto parlando, infatti, del concerto di un’ orchestra speciale che suona strumenti speciali; che punta non solo sulla bellezza della musica ma anche su quell’inestimabile valore aggiunto che è la reintegrazione dei detenuti e la valorizzazione degli scarti, obiettivi fondamentali del progetto “Metamorfosi”.
Per procedere con ordine e presentare in modo corretto l’evento, riavvolgo il nastro e parto dalla fondazione “Casa dello Spirito e delle Arti” di Milano, ideata, realizzata e presieduta da Arnoldo Mosca Mondadori, per molti anni cittadino basigliese. Da meraviglioso visionario quale è, il nostro ex concittadino ha sempre coltivato il sogno dell’integrazione tra popoli e culture e per raggiungere questo ambizioso obiettivo si è servito della musica e delle arti tanto che, per fare emergere i talenti presenti ma nascosti nei cosiddetti musicisti di strada, ha dato loro la possibilità di suonare insieme ai musicisti del conservatorio G. Verdi di Milano. È iniziato così un bellissimo percorso di integrazione sociale e di feconda contaminazione musicale, il cui coronamento è stata la nascita nel 2013 dell’ “Orchestra dei Popoli Vittorio Baldoni”.
A questo punto e per inciso, mi piace ricordare che il 13 Giugno 2015, per festeggiare i primi venticinque anni del Centro culturale Tommaso Moro, questa straordinaria orchestra si è esibita proprio al Mulino di Vione in un indimenticabile concerto dall’emblematico titolo “Un mondo da ascoltare”.
Ma torniamo al progetto“Metamorfosi” che parte dal presupposto che le persone e le cose si possono trasformare e che anche gli scarti possono riacquistare valore e vivere una nuova vita. Con questa convinzione, la fondazione “Casa dello Spirito e delle Arti” ha stretto rapporti di collaborazione con il carcere di massima sicurezza di Opera dove detenuti e volontari hanno creato un laboratorio di liuteria e di falegnameria. In questo luogo di recupero e di trasformazione degli scarti, in senso materiale e metaforico, è sbocciato il senso della collaborazione e ha assunto grande importanza il valore del lavoro, dell’arte e della creatività. Il primo risultato concreto di questo felice connubio è arrivato nel 2021 con la creazione del primo violino del mare, strumento dall’evidente significato simbolico perché fatto dai carcerati con il legno delle barche di migranti, affondate in quel grande cimitero che è il mare Mediterraneo.
“Questo primo violino del mare- benedetto nel 2022 da Papa Francesco mentre cento barche di migranti erano già state trasportate da Lampedusa al carcere di Opera- mi fece venire l’idea di creare l’orchestra del mare”- dice Arnoldo Mosca Mondadori alla redazione dell’Ansa, alla vigilia del grande concerto eseguito a Opera, nel mese di Gennaio 2026, con gli strumenti del mare e diretto dal maestro Riccardo Muti.
Per la cronaca. Il progetto Metamorfosi è presente anche nel carcere di Secondigliano a Napoli, mentre nelle carceri di Rebibbia e di Monza si fanno croci e rosari e a Opera vengono creati i presepi dei “Talenti all’Opera” uno dei quali, a Natale, è stato donato alla parrocchia Gesù Salvatore di Milano3.
Di fronte a tanta Bellezza, su proposta di Giuseppina Sposato, Presidente del Centro culturale Giorgio Ambrosoli, le Associazioni del territorio si sono impegnate per portare questo originale concerto nella nostra Basiglio. Alla generosa proposta dell’Ambrosoli, la risposta del Centro culturale Tommaso Moro e dell’Associazione rovescio&dritto è stata immediata ed entusiastica; a queste si sono man mano aggiunte le altre associazioni del territorio pronte a lavorare in sinergia e con spirito di collaborazione con l’intento di promuovere la cultura e di veicolare attraverso la musica i valori fondamentali a cui si ispirano: accoglienza, inclusione, bellezza… Per dare maggiore prestigio all’evento, le Associazioni promotrici hanno presentato fin dall’inizio il progetto alla Sindaca e all’Assessora alla Cultura che, manifestando, come al solito, sensibilità e attenzione verso tutto ciò che può servire alla crescita culturale della comunità, l’ha prontamente sostenuto concedendo il patrocinio e l’uso della sala grande del Mulino di Vione.
A questo punto, mentre i preparativi fervono ancora, le Associazioni culturali di Basiglio invitano tutta la cittadinanza a partecipare a questo inusuale e fantastico concerto.
Vi aspettiamo Domenica 22 Febbraio 2026, alle ore 17, al Mulino di Vione.
Rosetta Cannarozzo

AUTISMO QUESTO SCONOSCIUTO
AUTISMO, QUESTO SCONOSCIUTO
Il 2026 del Centro culturale Tommaso Moro, come è ormai consuetudine, si aprirà con una iniziativa dal taglio socio-pedagogico che si inserisce nella “Settimana dell’Educazione” dalla nostra diocesi. Il tema che affronteremo Domenica 11 Gennaio 2026,è di grande rilevanza e interessa un numero sempre più alto di persone: l’autismo. Definito da Wikipedia come una “condizione innata del neuro sviluppo che presenta differenze emotive, cognitive, biologiche e nelle relazioni sociali”, l’autismo rimane ancora oggi un illustre sconosciuto. Anche perché il cosiddetto “spettro autistico” è decisamente ampio e include soggetti con caratteristiche, atteggiamenti e comportamenti molto diversi tra di loro pur mantenendo un fil rouge comune. Estremizzando -ma non troppo- possiamo dire che non esistono due soggetti autistici ugualie, per conseguenza, non esiste una strategia educativa che vada bene per tutti.E questo complica ulteriormente le cose.Con l’obiettivo di porre all’attenzione di tutti il rispetto dei diritti delle persone con disturbi dello spettro autistico, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel 2007, ha istituito la “Giornata Mondiale della consapevolezza sull’Autismo” che rappresenta un importante passo avanti anche se, ovviamente, non risolve i problemi né dei soggetti direttamente interessati né delle loro famiglie. Consapevole della complessità e della delicatezza dell’argomento, per affrontarlo in termini corretti e non retorici, il Centro culturale Tommaso Moro ha invitato, come relatore, chi vive in prima persona questa realtà per la quale si è spesoe continua a spendersi con intelligenza e determinazione: Alberto Brunetti, presidente della Fondazione “Il domani dell’autismo” e papà di un ragazzo nello spettro.
Cenni sulla Fondazione “Il domani dell’autismo”
Nata nel 2013 a La Spezia, è formata da un gruppo di genitori che, preoccupati per il dopo di noi,si impegnano per costruire un futuro sereno e inclusivo non solo per i propri figli ma per tutte le persone autistiche accompagnandoli nel difficile passaggio all’età adulta. La Fondazione collabora da molti anni con la cooperativa “I ragazzi della luna”con cui ha realizzato vari progetti dalla residenzialità ad attività lavorativenel campo della ristorazione, dei bar e della produzione della pasta. A questo proposito, vogliamo ricordare che a La Spezia, è nato “il pastificio della luna” che produce pasta speciale perché quando l’inclusività incontra la qualità, l’eccellenza è garantita. Come nel caso dei prodotti dei “Ragazzi della luna”.
Vi aspettiamo numerosi domenica 11 Gennaio 2026 alle ore 15,30 nella sala Spazio-Incontri della parrocchia Gesù Salvatore di Milano3.
Per il Centro culturale Tommaso Moro
La Presidente, Rosetta Cannarozzo
BOOKCITY 2025


Basiglio, Novembre 2025
Carissimi soci e amici del Centro Culturale Tommaso Moro,
Book City – l’ormai storica rassegna sul libro che permea di cultura e vivacizza la nostra comunità con ben otto iniziative proposte dalle Associazioni del territorio e patrocinate dall’Amministrazione comunale – è imminente. Inizierà, infatti, il 10 e si concluderà il 16 Novembre 2025.
Il Centro Culturale Tommaso Moro vi partecipa con due iniziative:
- la prima (venerdì 14, alle ore 21) sarà realizzata in collaborazione con le associazioni Rovescio&dritto e Giorgio Ambrosoli ed ha un alto valore socio-culturale in quanto racconta un’importante esperienza di speranza e di cambiamento;
- la seconda (sabato 15, sempre alle ore 21) ha il taglio squisitamente letterario mentre il contenuto del romanzo esplora il rapporto tra l’uomo, le macchine ed il loro impatto nella società.
Entrambi gli eventi, pur nella loro specificità, sono di grande spessore culturale sia per le tematiche affrontate che per il valore dei relatori.
In allegato alla presente mail, troverete le rispettive locandine.
Vi aspettiamo numerosi al Mulino di Vione, il 14 e il 15 Novembre alle ore 21.
Cordialmente,
la Presidente, Rosetta Cannarozzo



