{"id":671,"date":"2020-12-02T20:31:10","date_gmt":"2020-12-02T19:31:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroculturaletommasomoro.org\/?p=671"},"modified":"2020-12-02T20:31:10","modified_gmt":"2020-12-02T19:31:10","slug":"intervista-alla-prof-ssa-rosetta-cannarozzo-presidente-del-centro-culturale-tommaso-moro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centroculturaletommasomoro.org\/?p=671","title":{"rendered":"Intervista alla prof.ssa Rosetta Cannarozzo presidente del Centro culturale &#8220;Tommaso Moro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.centroculturaletommasomoro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Istantanea-2-08-10-2020-21-34.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-669\" src=\"http:\/\/www.centroculturaletommasomoro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Istantanea-2-08-10-2020-21-34-1024x576.png\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.centroculturaletommasomoro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Istantanea-2-08-10-2020-21-34-1024x576.png 1024w, https:\/\/www.centroculturaletommasomoro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Istantanea-2-08-10-2020-21-34-300x169.png 300w, https:\/\/www.centroculturaletommasomoro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Istantanea-2-08-10-2020-21-34-768x432.png 768w, https:\/\/www.centroculturaletommasomoro.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Istantanea-2-08-10-2020-21-34.png 1365w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p>DIECI EURO E SEI FRANCOBOLLI<\/p>\n<p>E&#8217; iniziata nel 2008 l&#8217;avventura di Rosetta Cannarozzo come Presidente del Centro Culturale Tommaso Moro e mi sembra doveroso festeggiare 12 anni di impegno a tutto tondo di questa donna vulcanica,\u00a0 appassionata e combattiva. Prima di porle alcune domande, ho letto lo Statuto dell\u2019Associazione che, tra l\u2019altro, cos\u00ec recita: \u201cscopo principale del Centro Culturale \u00e8 svolgere e promuovere la formazione culturale e sociale degli associati e dei cittadini favorendo la diffusione, la conoscenza e l&#8217;applicazione nella societ\u00e0 dei principi della dottrina sociale della chiesa cattolica\u201d \u00a0Come obiettivo non \u00e8 male!<\/p>\n<p><em>Alcune note biografiche dell\u2019intervistata. <\/em><\/p>\n<p><em>La prima donna presidente del Tommaso Moro si laurea in filosofia a Palermo nel 1975; \u00a0appassionata di giornalismo, scrive per un mensile di tematiche pedagogiche e di problemi sociali; inventa una rubrica per bimbi per una radio locale; crea e conduce un gioco a quiz per i ragazzi per una emittente televisiva; partecipa attivamente al CIF, centro cattolico a sostegno del mondo femminile. Da sposata, si trasferisce a Basiglio dove insegna materie letterarie nel locale Istituto Comprensivo fino al 2011, anno del suo pensionamento. A partire da quell\u2019anno, conduce una trasmissione radiofonica settimanale per Radio Hinterland; da alcuni anni \u00e8 volontaria in Humanitas come \u201ctessitrice di voce\u201d; da sempre scrive per il \u201cRadar\u201d e da sei mesi \u00e8 nonna felice.<\/em><\/p>\n<p>Ma torniamo ai dieci euro e ai sei francobolli, facendo parlare la diretta interessata.<\/p>\n<p>D. Cara Rosetta, intelligenza &#8211; dal latino \u201cintus legere\u201d- vuol dire \u201cleggere dentro\u201d. Cosa hai \u201cletto dentro\u201d il Tommaso Moro tanto da accettare di prenderne il timone proprio in un momento in cui dieci euro e sei francobolli erano l&#8217;unica risorsa economica a disposizione, la proposta culturale traballante e la partecipazione alle iniziative era minima?<\/p>\n<p>R. La voglia di salvare un&#8217;Associazione nella quale credevo fortemente perch\u00e9 ero convinta che, a Basiglio ci fosse fame di cose belle. Mi spiego: la Bellezza, a Basiglio- Milano Tre \u00e8 una cifra forte e chiara, che mi ha fatto e mi fa amare questo posto dove ho scelto di vivere. Ma la bellezza, intesa solo in senso estetico, non basta perch\u00e9 l&#8217;Uomo ha bisogno anche di altro: relazioni, socialit\u00e0, confronto, conoscenza&#8230; La Milano Tre del periodo in cui \u00e8 nato il Centro Culturale Tommaso Moro (giugno 1991) era \u201cbella senz&#8217;anima\u201d e l&#8217;obiettivo ambizioso di chi ha fondato il nostro Centro era proprio quello di dare un&#8217;anima al nostro bel quartiere. E ci stava riuscendo. Per questo non potevo accettare che, nel 2008, per una serie di contingenze sfavorevoli, il Tommaso Moro cessasse di vivere. Per questo ho accettato la difficile ma affascinante scommessa: quella di rivitalizzarlo, innovarlo senza snaturarlo, per permettergli di continuare a svolgere la sua <em>mission<\/em>.<\/p>\n<p>D. Ho letto, nel libro che celebra i venticinque anni del Tommaso Moro, una frase di don Fabio Giovenzana che mi ha colpito: \u201c il termine cultura indica la modalit\u00e0 attraverso la quale l&#8217;uomo, conformemente alla sua natura, sviluppa le sue capacit\u00e0 materiali e spirituali realizzando s\u00e9 stesso e creando un rapporto vero con la realt\u00e0; con la cultura, cio\u00e8, si raggiungere un livello di vita veramente e pienamente umana.\u201d Anche alla luce dell\u2019esperienza vissuta in questi dodici anni di presidenza, sei d&#8217;accordo con questa affermazione?<\/p>\n<p>R. Certamente. Sottoscrivo in toto l&#8217;affermazione di don Fabio e mi permetto di aggiungere che, secondo me, \u201ccultura \u00e8 capacit\u00e0 di decodificare quello che accade dentro e fuori di noi per cercare, ove possibile, di cambiarlo\u201d.<\/p>\n<p>D. Cosa c&#8217;entra la tua religiosit\u00e0 con il tuo impegno culturale?<\/p>\n<p>R. C&#8217;entra, c&#8217;entra perch\u00e9 la cultura serve anche a veicolare messaggi importanti e talvolta rivoluzionari. E cosa c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 rivoluzionario del messaggio evangelico?<\/p>\n<p>D. Ti faccio una domanda scomoda: tu, che per tanti anni hai insegnato, cosa pensi dell&#8217;attuale generazione? I giovani sono interessati alla cultura? Dove sono? Come coinvolgerli?<\/p>\n<p>R. Rispondere alla prima parte della domanda, cara Carla, per me \u00e8 semplice perch\u00e9 ho sempre amato i giovani, soprattutto gli adolescenti con i quali per decenni ho avuto la gioia di relazionarmi. Nella loro fragilit\u00e0, nel loro essere contraddittori, nella loro voglia di crescere pur avendone paura, sono fantastici perch\u00e9 hanno entusiasmo, energia, voglia di fare\u2026 Perci\u00f2 sono stupendi e io mi sento di ringraziarli tutti, a uno a uno, perch\u00e9 mi hanno dato tanto, mi hanno insegnato tanto. Mi chiedi, poi, se i giovani sono interessati alla cultura. E qui il discorso diventa complesso perch\u00e9 dovremmo chiederci \u201cquale cultura\u201d e questo bisognerebbe domandarlo a loro. Vengo, ora, alla parte finale della tua domanda \u201ccome coinvolgerli\u201d per ammettere, con amarezza ma in tutta sincerit\u00e0 che non lo so. Constato semplicemente che, purtroppo, alle iniziative del Tommaso Moro (e di tutte le altre Associazioni del territorio) i giovani non partecipano<\/p>\n<p>D. In che modo il tuo essere donna ha influito sulle scelte culturali del Tommaso Moro?<\/p>\n<p>R. Bella domanda! Penso di avere dato subito il \u201ctaglio rosa\u201d alla mia presidenza con il bellissimo spettacolo teatrale \u201cFuochi di veglia\u201d, messo in scena dalla compagnia teatrale \u201cGli erranti di Bergamo\u201d (di cui non ho mai capito il nome dal momento che non sono n\u00e9 nomadi n\u00e9 bergamaschi!) che hanno affrontato in modo intelligente il tema della condizione della donna nel passaggio dalla civilt\u00e0 contadina a quella industriale. Per la cronaca: lo spettacolo \u00e8 stato allestito nella bella corte della cascina Penati che ben si addiceva al tema trattato. Ma, al di l\u00e0 di questo o di altri esempi specifici, credo che il mio essere donna si sia manifestato in molti modi: dall\u2019approccio empatico con le persone, alla cura dell\u2019allestimento delle <em>location<\/em>; dall\u2019introduzione di momenti di convivialit\u00e0 con i soci e, soprattutto, alla scelta delle tematiche.<\/p>\n<p>D. Basiglio \u00e8 una realt\u00e0 multietnica. Tenendo presente questa specificit\u00e0, cosa \u00e8 stato fatto e cosa si potrebbe ancora fare per migliorarne l&#8217;offerta culturale ?<\/p>\n<p>R. S\u00ec. Basiglio ha la fortuna di avere al proprio interno cittadini di diversa nazionalit\u00e0, lingua e religione. Potrebbe, quindi, dirsi una societ\u00e0 multietnica e multiculturale ma, <em>ca va sans dire<\/em>, tra il mero inserimento in un territorio e l\u2019autentica integrazione nel suo tessuto sociale, ne passa. Con questa consapevolezza e con l\u2019obiettivo di favorire qualche passo in avanti nella giusta direzione, nel 2019, il nostro Centro, in collaborazione con la \u201cFilippino Community di Ges\u00f9 Salvatore\u201d ha organizzato un incontro con Elianor Llanes Castillo, fondatrice dell\u2019Associazione \u201cMaia\u201d allo scopo di favorire l\u2019integrazione della comunit\u00e0 filippina nel territorio dove si trova a lavorare e a vivere. Ricordo che, in quell\u2019occasione, la sala Spazio-Incontri era stracolma di Italiani e di Filippini che hanno molto apprezzato l\u2019iniziativa dal titolo multilingue \u201cInsieme. Magkasama. Together\u201d. Lo so che si pu\u00f2 obiettare che questa \u00e8 stata solo una goccia nel mare ma rispondo- con madre Teresa- che anche il mare \u00e8 fatto di tante gocce. Si pu\u00f2 fare di pi\u00f9? Certamente. Ma questo \u00e8 un argomento troppo complesso che non possiamo affrontare in questa sede.<\/p>\n<p>D. All&#8217;inizio della tua avventura hai deciso di dare un nomignolo al grande Tommaso Moro e, sia per vezzeggiarlo che per rendere l\u2019idea delle difficolt\u00e0 in cui versava la sua cassa, l\u2019hai chiamato \u201cPovero Tommy\u201d. E&#8217; ancora cos\u00ec o \u00e8 cambiato qualcosa ?<\/p>\n<p>R. Indubbiamente in questi dodici anni sono cambiate moltissime cose e non solo quelle economiche. Ora <em>Tommy<\/em> non \u00e8 pi\u00f9 povero come prima, pur avendo come unica entrata la quota associativa degli iscritti. E poi sono cambiate tante altre cose: dai componenti del Consiglio Direttivo, ai parroci, ai sindaci, ai dirigenti scolastici, con cui il Tommaso Moro, come Associazione inserita nel territorio, si \u00e8 sempre relazionata. Sono cambiate anche le proposte culturali e da anni ormai, oltre alle conferenze, ai dibattiti, ai concerti, ai pomeriggi letterari, il nostro Centro offre anche spettacoli teatrali, musical, presentazione di libri e altro ancora. Quella che non \u00e8 cambiata e che non deve cambiare \u00e8 la sua \u201cmission\u201d : promuovere la Cultura.<\/p>\n<p>D. Una curiosit\u00e0 spicciola: quanti sono gli attuali iscritti?<\/p>\n<p>R. Finalmente una domanda facile! Nella stagione 2019\/20, gli iscritti erano 110 (e lode!) Quanti saranno quest\u2019anno, giuste le circostanze, non posso prevederlo. Mi sento per\u00f2 di dire che il programma 2020\/21 \u00e8 veramente di livello alto e che il Consiglio Direttivo (che desidero espressamente ringraziare) ce la metter\u00e0 tutta per realizzarlo, ovviamente con le modalit\u00e0 consentite dall\u2019attuale emergenza sanitaria. Per farti un esempio: come da programma, abbiamo partecipato a Book City ma non in presenza. Praticamente, abbiamo registrato il video della presentazione del libro \u201cDa oggi voglio essere felice\u201d di Valeria Benatti, che \u00e8 stato messo sul canale youtube della biblioteca di Basiglio dove tutti possono vederlo. Purtroppo, non sappiamo ancora come faremo le altre iniziative; spero, comunque, che i nostri soci continuino a sostenerci rinnovando l\u2019iscrizione o con le solite modalit\u00e0 o versando la quota all\u2019iban: IT55U0103034211000001668885<\/p>\n<p>D. Sempre nel libro sui venticinque anni di attivit\u00e0 del centro culturale, \u00e8 riportata una bellissima preghiera scritta da San Tommaso Moro: \u201cDonami il buon umore\u201d in cui egli stesso prega il Signore di donargli il senso del ridicolo. A partire dalla tua esperienza, pensi che questa sia una dote o un ingombrante fardello?<\/p>\n<p>R. Una dote. Non ho dubbi. Cosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 serio del non prendersi troppo sul serio?<\/p>\n<p>Finisce cos\u00ec la mia chiacchierata con Rosetta che, partendo da quei dieci euro e sei francobolli da sessanta centesimi, credo sia riuscita a creare un&#8217;offerta culturale di notevole portata e questo mi autorizza a dire, con il grande Dostoevskij, che se \u201cla bellezza salver\u00e0 il mondo\u201d, Rosetta sta facendo bene la tua parte. Grazie, Presidente.<\/p>\n<p>Carla Maria Usuelli<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DIECI EURO E SEI FRANCOBOLLI E&#8217; iniziata nel 2008 l&#8217;avventura di Rosetta Cannarozzo come Presidente del Centro Culturale Tommaso Moro e mi sembra doveroso festeggiare 12 anni di impegno a tutto tondo di questa donna vulcanica,\u00a0 appassionata e combattiva. 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